sabato 2 novembre 2013

Au revoir

Questa sera sono triste. Forse triste non è la parola giusta; meglio malinconica.
Sta finendo un pezzo della mia vita - un pezzo molto importante, devo ammettere.
Sono tre anni che scrivo su questo blog. Da prima di iniziare le superiori, precisamente. lesspeech è stato una casa per me; quando né io, né i miei genitori, né i miei amici, né il resto del mondo potevamo capirmi. E' un posto che ricorderò sempre con affetto. Progettavo di scriverci sopra per anni, eppure quando pensavo a me stessa nel futuro mi immaginavo sempre mentre riprendevo post che non vedevo da anni. E quindi eccoci qui, alla resa dei conti.

Chiudo il blog. O meglio; cancello tutti i post, uno per uno, conservandone una copia ovviamente, perché dopotutto a cinquant'anni a rileggermi mi ci vedo ancora. Rimarrà solo questo.

Perché? Perché una persona ha scoperto il blog. Ha giurato di non leggerlo mai, se così mi piace, e io le credo. Eppure l'ha scoperto in modo così semplice, disarmante. Chiunque potrebbe farlo. Scommetto che esiste qualcuno che anche dopo che avrò cancellato i post potrà comunque riesumarli, but anyways. Il problema non è che questa persona lo sappia, e neanche l'eventualità che qualcun altro scopra come leggermi. Il problema è il modo in cui mi sono sentita così vulnerabile, esposta, indifesa. Il problema è che, anche se non rinnego tutto ciò che ho scritto, una buona parte dei post riguarda il mio odio o rammarico o rancore verso certe persone; riguarda un modo irresponsabile di diffamare tutti coloro che non avessero il dubbio piacere di rientrare nelle mie grazie. Il problema è che sono stata infantile, sciocca, idiota a scrivere di quelle persone. Il problema è che sfogare il mio odio qui, in questo modo così squallido, non mi ha mai resa una persona migliore. E neanche dire che stavo male per quello che avevo detto o fatto o pensato.
Perciò penso che quello di essere stata scoperta sia un passo importante per me. Ho pensato: davvero voglio che questa sia l'immagine che traspare di me? Davvero essere così brutalmente sincera è una cosa bella? Perché io mi vergogno di me. Mi vergognerei se qualcuno che conosco leggesse il blog contro la mia volontà. E dire che non ho fatto nomi non è una giustificazione, è una scusa. E io sono meglio di così. Perciò: prendere o lasciare. Lascio tutto.
Volevo solo lasciare questo messaggio per i miei quattro (due?) lettori. Non mi sembrava giusto 'andarmene' senza avvisare, senza spiegare.

Quindi questo è un post di addio, suppongo.
In realtà, mi piace pensare che, se c'è davvero qualcuno che mi ha letta e apprezzata (e io so che qualcuno c'è), ci ritroveremo, in un modo o nell'altro.
Perciò vi lascio la mia mail: lafocedellago@yahoo.it
Scrivetemi, se volete.

(Ovviamente sono disgustata da come ho scritto questo post, ma immagino che certe cose non cambino mai).

Perciò... arrivederci.

Alessia

9 commenti:

  1. Mi mancherà questo blog, lo seguivo da anni ormai! Pazienza... ci faremo bastare quelle quattro stronzatine pubblicate su facebook per avere un'idea di come ce la passiamo! È stato un bel blog, comunque!

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  2. Risposte
    1. Ehi dolce anon... per favore non lasciamoci così. Scrivimi, fosse anche da una mail che usi solo per me per non farmi vedere l'originale. Sei stata l'unica a capirmi e sostenermi certe volte. Per favore. :)

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    2. Ti ho scritto, spero tu abbia ricevuto la mail...

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    3. Mi è arrivata. Ti risponderò domani, promesso. :)

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    4. Mia piccola Less...

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  3. Less. Spero vivamente tu ne abbia aperto un altro nel frattempo.

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    1. No, non ho riaperto alcun blog. Ci ho pensato frequentemente negli ultimi tempi, ma non è ancora successo, chiaramente.
      Lo scriverei, comunque.

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The right place and time to speak is now.